Il progetto FREE-DD ha l’obiettivo di valutare, nei primi anni della scuola primaria, l’efficacia di uno strumento di screening computerizzato che non richiede l’utilizzo della lettura – lo Screening ReadFree – per individuare precocemente possibili difficoltà di lettura e apprendimento.

Lo studio è concepito come una ricerca longitudinale che segue i bambini nel tempo, integrando diverse tipologie di dati: misure comportamentali, test neuropsicologici e dati di neuroimaging. L’obiettivo è identificare marcatori neurocognitivi in grado di segnalare precocemente il rischio di dislessia evolutiva e di altre difficoltà di apprendimento, prima che queste si manifestino in modo clinicamente evidente. Questo consentirebbe interventi più tempestivi ed efficaci nelle fasi iniziali del percorso scolastico.

La scelta di uno strumento “reading-free”, ovvero indipendente da prove di lettura, nasce dall’esigenza di disporre di un test applicabile sia a bambini monolingui sia a bambini provenienti da contesti linguistici diversi. Questo aspetto è fondamentale, poiché la dislessia può inizialmente essere confusa con difficoltà di lettura più lievi e transitorie, spesso legate a fattori ambientali o linguistici. È quindi essenziale disporre di strumenti in grado di distinguere in modo affidabile i disturbi neuroevolutivi della lettura, come la dislessia, dalle difficoltà legate al contesto socio-linguistico o alla conoscenza della lingua italiana.

Diversi gruppi di bambini della scuola primaria vengono valutati in seconda e terza classe mediante lo Screening ReadFree. In terza primaria, tutti i partecipanti vengono inoltre sottoposti a una valutazione clinica standardizzata delle abilità di lettura, al fine di distinguere lettori tipici e atipici.

Tre unità sono coinvolte nel progetto:

  • Unità di Milano-Bicocca (UniMiB)
    Recluta bambini con e senza familiarità per la dislessia evolutiva. I partecipanti svolgono lo Screening ReadFree, test neuropsicologici e una sessione di risonanza magnetica per la raccolta di dati strutturali e funzionali.
  • Unità di Urbino Carlo Bo (UniUrb)
    Ha coinvolto circa 180 bambini provenienti da scuole italiane, sia monolingui sia con background linguistico minoritario. L’obiettivo è validare ulteriori compiti inseriti nello Screening ReadFree e valutarne l’efficacia predittiva.
  • Unità Vita-Salute San Raffaele (UniSR)
    Recluta bambini nati pretermine, con e senza familiarità per la dislessia evolutiva, che partecipano a valutazioni comportamentali, test neuropsicologici e a una sessione di risonanza magnetica.

Considerando fattori di rischio quali familiarità per dislessia e nascita pretermine, il progetto mira a chiarire la natura multifattoriale dei disturbi della lettura lungo un continuum neuroevolutivo.

Attraverso analisi longitudinali multivariate, specifiche per ciascun gruppo e integrate sull’intero campione, verranno applicati metodi di machine learning per classificare in terza primaria i lettori tipici e atipici sulla base degli indici ottenuti in seconda primaria con lo Screening ReadFree e con le altre misure neurocomportamentali e neurobiologiche.

L’obiettivo finale è identificare un insieme di marcatori neurocognitivi in grado di distinguere in modo affidabile la dislessia e altri disturbi della lettura, fornendo una solida base scientifica alla capacità predittiva dello Screening ReadFree e contribuendo allo sviluppo di strumenti di identificazione precoce basati sull’evidenza.