La nascita pretermine (prima delle 37 settimane di gestazione) rappresenta un fattore di rischio per possibili difficoltà di apprendimento durante l’età dello sviluppo. Molti bambini nati pretermine crescono senza particolari problemi, ma in media presentano una maggiore probabilità di incontrare ostacoli in alcune abilità scolastiche, in particolare nella lettura, che può risultare più lenta o faticosa rispetto ai coetanei nati a termine.

L’apprendimento della lettura è una competenza fondamentale per il successo scolastico e per lo sviluppo del linguaggio e delle abilità cognitive. Comprendere precocemente quali bambini possono essere a rischio di difficoltà nella lettura, nel linguaggio o nell’attenzione permette di programmare interventi mirati già in età prescolare, sostenendo lo sviluppo delle funzioni cognitive alla base dell’apprendimento.

Le evidenze scientifiche mostrano che queste difficoltà sono legate ai processi di maturazione del cervello nelle prime fasi della vita. La nascita pretermine può influenzare lo sviluppo delle reti cerebrali, ma il cervello dei bambini possiede una grande capacità di adattamento: è in grado di riorganizzarsi e di sviluppare strategie compensative che sostengono l’apprendimento.

Il progetto, condotto presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ha studiato questi meccanismi di sviluppo e adattamento, coinvolgendo bambini nati pretermine che frequentano il secondo e il terzo anno della scuola primaria, offrendo loro un’esperienza positiva e stimolante di partecipazione alla ricerca.

Lo studio utilizza la Risonanza Magnetica, una metodica sicura e non invasiva, per osservare come il cervello si sviluppa e come funzionano le sue reti durante l’età scolare.

Il progetto dell’Unità Operativa 3 studia proprio questi meccanismi di adattamento, con i seguenti obiettivi:

  • comprendere come si organizza il funzionamento del cervello nei bambini nati pretermine nei primi anni della scuola primaria;
  • analizzare la relazione tra l’organizzazione delle reti cerebrali e lo sviluppo delle abilità cognitive necessarie per imparare a leggere;
  • individuare precocemente possibili indicatori in grado di prevedere il rischio di future difficoltà di apprendimento.

Comprendere come il cervello affronta le sfide legate alla prematurità è fondamentale per distinguere tra traiettorie di sviluppo tipiche e situazioni di maggiore vulnerabilità. Questo approccio permette di migliorare l’identificazione precoce dei bisogni e di sviluppare interventi educativi e di supporto sempre più mirati e personalizzati.

L’obiettivo finale del progetto è promuovere il benessere e il successo scolastico dei bambini nati pretermine, offrendo a famiglie e insegnanti conoscenze utili per accompagnare al meglio il percorso di apprendimento di ogni bambino.